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  • Writer's pictureFabrizio Pressi

Ajna, il chakra del terzo occhio

Oggi affrontiamo l'approfondimento di Ajna, il chakra del terzo occhio, il sesto.


Quando parliamo di Ajna il nostro sguardo si rivolge verso i passi compiuti. E' la vista a farci da guida, possiamo ora vedere dove siamo stati, dove siamo ora e consapevolmente decidere dove vogliamo andare. L'elemento di questo chakra è la luce, una vibrazione maggiore di di quella del suono. Con la luce possiamo possiamo vedere la profondità delle cose che ci circondano. Non parliamo soltanto della vista, con la quale possiamo dire che qualcosa esiste ma di una percezione più profonda che ci fa dire che le cose sono.


Si tratta di una riflessione profonda che ci fa superare gli schemmi e ci fa carpire il vero significato delle cose.


Riconoscere uno schema, magari in una relazione o nel dialogo con un amico, può portare da un lato a non ascoltare più oppure, se guardiamo più a fondo, potrebbe farci comprendere e potremmo decidere di non seguire quello schema ed indirizzare le nostre azioni di conseguenza.


Se riconosciamo gli schemi possiamo muovere lo sguardo verso l'introspezione e capire come questo schema si lega ad un disegno più ampio, insomma vedere cosa significa.

e siamo in grado di comprendere maggiormente chi siamo e

Nel comprendere gli schemi potremmo però imbatterci nel demone del sesto chakra: l'illusione. Potremmo rimanere legati all'illusione di qualcosa che dovrebbe essere e non che sarà. Ad esempio potremmo potremmo interpretare ogni minimo dolore come una malattia più grave o cercare conferma nell'altro se crediamo di essergli antipatico. Insomma l'illusione può potare all'ossessione dello schema. Le ossesioni concentrano un sacco di energia su un aspetto e divengono chiodi fissi.


Nel sesto chakra ci dirigiamo verso la nostra identità archetipa, riconoscendo immagini e simboli della nostra vita come sogni situazioni o relazioni. Riconoscere il significato di queste immagini ci porta in un contesto più ampio. Acquistiamo una capacità di comprensione e possiamo distinguere meglio chi siamo e cosa vogliamo.


Rendere chiaro lo scopo che abbiamo nella vita ci permette di attrarre le cose di cui abbiamo bisogno per realizzarle.


Via via che lavoriamo su queste immagini archetipe possiamo decidere liberamente cosa coltivare nella nostra vita e che cosa possiamo lasciarci indietro.


Può quindi diventare importante dar credito ai nostri sogni, individuarli e creare quel terrreno fertile affinchè ciò che non è ancora realizzato possa divenire.


I sogni possono aprirci e offrono visioni alternative alle nostre realtà. Sta a noi decide cosa farne.


Ma per far ciò siamo costretti a cedere all'intuizione, anzi a coltivarne il processo. Intuizione ed impressioni sono spesso sfocate, come i sogni, e viviamo in una società che non ci insegna a dar credito alle nostre intuizioni bensì ad usare la mente razionale. Ma la mente razionale è in grado perfettamente di portarci da un pensiero al successivo, difficilmente riesce a vedere il disegno completo. Questo è compito della parte irrazionale e se non la coltiviamo potremmo perderci il disegno completo, guardando solo le singole pennellate.


Il punto finale di questo lavoro è l'emergere di una visione personale. E la visione è necessaria per avere e dare un'interpretazione nostra personale al mondo che ci circonda. Dal come affrontare i problemi quotidiani a come e cosa potremmo fare per risolvere o migliorare i problemi del mondo. Una visione è supportata dall'energia della fora creativa. Per poter creare dei cambiamenti dobbiamo essere in grado di immaginarli e di sognarli. Abbiamo bisogno di qualcosa che modelli la realtà circostante, la nostra immagine per il futuro.


Come abbiamo potuto vedere per gli altri chakra, anche questo si trova costretto di fronte ad eventuali atteggiamenti o sensazioni che possono essergli da ostacolo. Il più grande ostacolo che possiamo incontrare di fronte a noi in questo caso è la vergogna.


Ed anche in questo caso possiamo parlare di carenza od eccesso nel chakra.


In caso di carenza, la capacità intuitiva della persona è poca e spesso si utilizzano processi razionali del pensiero. Si potrebbe apparire insensibili o accecati. Le persone di questo tipo trovano difficoltà ad immaginare le cose in maniera differente, non riescono ad immaginare la vita differente da come la vivono, soccombendo spesso nella frustrazione.


L'eccesso invece porta spesso ad avere delle visioni definibili eccentriche, persone che dopo poco immaginano chissà quali cose possano capitare con altri. Si potrebbe continuare a sognare ad occhi aperti senza essere in grado di essere radicati a terra e compiere quei passi che portano da un sogno alla realizzazione dello stesso. Sognare va bene ma se non esiste un radicamento e non si comprende a pieno ciò che si deve fare per poter realizzare il proprio sogno, questo non esisterà mai nella realtà ma solo come possibilità infranta.


Alla prossima puntata


Fabrizio



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