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  • Writer's pictureFabrizio Pressi

Contratture: queste sconosciute

L'altro giorno un cliente ci ha chiesto cosa sia una contrattura.


Siamo caduti dal pero, nel vero senso della parola. Tutto ci aspettavamo, insomma son tante le domande che possono sorgere ma avendone parlato un'infinità di volte, non pensavamo ci fossero ancora dubbi a riguardo.


Però è anche vero che se non sei del mestiere potrebbe non essere chiaro, oppure in fondo stai facendo un'altra domanda, nascondendola con questa.


Cioè, come quando vai ad un parco divertimenti e c'è uno spettacolo che non vuoi perderti e domandi: "a che ora è lo spettacolo delle 18?" Fa sorridere ma è la domanda che maggiormente viene fatta a Disney World. Ma non è che le persone non sanno a che ora sia lo spettacolo delle 18, perché va da sé: è alle 18! In realtà stanno chiedendo: a che ora devo presentarmi, in tempo per trovare posto a sedere e riuscire a guardare lo spettacolo delle 18 in santa pace? Ma esce così, un po' banale.


Insomma, dietro quel: "cos'è una contrattura?" magari si insidia un "mi spieghi come fare ad evitarle? Cosa posso fare per stare meglio? O cose così.


Quindi, partiamo dal principio: una contrattura è uno stato di contrazione involontaria mantenuta nel tempo da parte di un muscolo che non si rilassa e non torna alla sua posizione di riposo.


E questo avviene principalmente per una serie di motivi: gesto atletico svolto senza aver riscaldato la muscolatura, sovraccarico di lavoro durante il gesto atletico, postura errata mantenuta per tanto tempo (esempio lavorando al PC), stati emotivi che ci mettono sulla difensiva.


È una difesa del corpo: accorciandosi il muscolo non permette più un movimento che potrebbe portare una lesione a se stesso perché non allenato a sufficienza per svolgere lo stesso.


È un adeguamento di pigrizia: non è richiesto svolgere quell'azione quindi non la faccio e divento piccolo.


È una difesa emotiva: mi chiudo a guscio nei confronti del mondo.


E come possiamo evitarla? A priori non possiamo, non esistono cure magiche, diete strabilianti, esercizi sorprendenti o massaggi miracolosi. Non vogliamo dire che tutto ciò sia inutile anzi: un corretto esercizio fisico, una sana alimentazione, stretching e movimento e massaggi sono e saranno sempre il giusto mix per evitarle ma è prevenzione e non ci sono certezze che non possa capitare.


Quindi il nostro consiglio è quello di prenderti cura di te in maniera "olistica" o a 360 gradi (come si è soliti dire) mangiando e bevendo il giusto, evitando quanto più possibile le bevande alcoliche e considerando un apporto corretto di sali minerali. Muovendoti il giusto, non servono tanti esercizi ed ore estenuanti in palestra ma un corretto movimento e pochi minuti al giorno sarebbero già sufficienti e poi i massaggi aiutano tanto, a rilassare la muscolatura e a staccare da quel quotidiano di tensioni che accumulate portano il nostro corpo a reagire.


Per tutto il resto sta a te, per i massaggi c'è Studio Naga




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